Probabilmente questo post attirerà le ire dei piccoli giappominkia fanatici di ogni cazzicolo proveniente dal Giappone { sempre che ce ne siano che leggono questo insulso blog }, ma tant'è.
Ebbene, questo video è il soggetto di oggi:
Per capire chi è questa dolce ragazzina dai naturalissimi capelli color verde acqua bisogna fare un salto indietro nel lontano 2003, anno in cui la Yamaha creò il VOCALOID; innovativo software per sintetizzare la voce semplicemente inserendo la melodia e le parole. Nel 2007 uscì una versione aggiornata, e quei geniacci della Crypton pensarono di produrre dei pacchetti applicativi caratterizzati da personaggi moooolto kawaii e dalla voce estremamente carinosa. Ecco che allora entra in gioco lei, la Hatsune Miku { video sopra, oppure click }: le vendite furono così alte ed ebbe così successo che furono creati altri due VOCALOID, per la precisione i biondissimi e bambinosi gemelli Kagamine Len e Rin { click }. Nel 2009 è la volta della dolce e zuccherosa Megurine Luka { click }, coi suoi lunghissimi capelli rosa, capace di cantare addirittura in inglese. Rimane pur sempre un'allucinante accento giapponese, ma non si può mica voler tutto dalla vita! Insomma, questi personaggini hanno un successo folle: sono loro dedicati un anime e un manga, i fan creano le loro canzoni, inventano i propri VOCALOID { i più famosi sono Kaito e Meiko }, e nascono addirittura gli UTAU, serie scaricabile gratuitamente rivale ai VOCALOID capeggiata da Kasane Teto { click }. Praticamente un fenomeno incredibile, che conosco da parecchio tempo quando qui in Italia non erano ancora conosciuti fra i giappominkia, e non nascondo che mi sarebbe piaciuto poter provare il software e sfruttare tutte quelle belle vocine. Fin qui nulla di male no?
Ho scoperto poi grazie al video sopra che il successo è tale da aver loro dedicato un concerto con tanto di live band. Per carità, piuttosto che quello sciempio di Lady Gaga preferisco in ogni caso i tenerissimi VOCALOID, ma sinceramente la cosa mi ha un po' stranita. D'accordo, anche i Gorillaz sono una band virtuale; ma dietro questo progetto ci sono persone reali che producono musica e prestano loro la voce. Invece dietro ai VOCALOID c'è semplicemente un software per pc; per cui l'unico sforzo fatto è quello di trovare una base accattivante, un testo orecchiabile e inserirlo nel programma.
E invece il teatro è pieno zeppo, ogni persona è lì con tanto di starlight a forma di porro { la verdura che caratterizza Miku, click } ed acclama e canta a memoria le canzoni assieme all'ologramma come se fosse reale... in realtà sta acclamando il nulla più totale. Io sinceramente mi sentirei scema, mi sembrerebbe di parlare da sola e, detta come va detta, non penso proprio che questo sia quel che si intende esattamente quando si pensa a un "concerto live". Che emozione si può provare ad ascoltare una base registrara uguale identica a come la si potrebbe sentire su un computer? Perchè diverte di più vedere un ologramma di un personaggio inventato anzichè una persona reale? Perchè il successo deve sempre strafare? Sarò antiquata io, ma ormai penso che si stia cominciando a confondere il virtuale con il reale. E non è la prima volta che succede: anche qui in Italia abbiamo le cosiddette "web celebrity", povere menomate che considerano internet la loro vita ad un tale livello che, se potessero, smetterebbero anche di respirare pur di somigliare a un pc.
A questo punto, come con le donne, chi ci capisce è bravo.
Visualizzazione post con etichetta internet. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta internet. Mostra tutti i post
lunedì 17 gennaio 2011
La realtà non è divertente,
Etichette:
anime,
concerti,
giappone,
hatsune miku,
internet,
kagamine rin e len,
manga,
megurine luka,
realtà,
virtuale,
vocaloid,
web,
web celebrity
martedì 11 gennaio 2011
I did it for the boobs!
Girovagando per YouTube mi sono imbattuta in questa... cosa:
612450 visualizzazzioni per 52 secondi di pura fuffa. Anzi, no: puoi imparare a dire "coniglio" in giapponese. E goderti la visione di due bocce enormi, of course. Direi che è alquanto demotivante.
Nulla contro le ragazze con le poppe, sia chiaro... Anzi, beate loro! Ma non so se avete notato le maglie alquanto striminzite che utilizza { manco le avesse lavate in lavatrice a 300 gradi } e le studiate riprese dall'alto.
Nulla contro le ragazze con le poppe, sia chiaro... Anzi, beate loro! Ma non so se avete notato le maglie alquanto striminzite che utilizza { manco le avesse lavate in lavatrice a 300 gradi } e le studiate riprese dall'alto.
Sono una persona decisamente tollerante, preponderante per la filosofia del "vivi e lascia vivere", ma vedere certe cose mi fa proprio venire voglia di tirare un cazzotto allo schermo del pc. Mi chiedo io, certi personaggi come questa tizia da dove saltano fuori? A quel che ho visto è il secondo canale con più visualizzazioni in Giappone e il sessantaduesimo a livello Globale - Director, e tutto per un paio di tette sovradimensionate che {non} cerca di nascondere con la scusa di fare video-lezioni sulle paroline molto cute della Giapponia, paese del quale, ho letto su internet, si dice abbia origini. Domanda: cazzo avrebbe di nipponico questa rincoglionita? Se fosse veramente simile di fisico alle ragzze orientali non penso proprio che avrebbe un numero così esagerato di iscrizioni da parte degli abitanti del Sol Levante che a mio parere potrebbero tranquillamente essere per il 94% maschi, data la sfrenata passione per quei simpaticoni per il soft porno stile occidentale, incarnato perfettamente da questa dolce pulzella. Sì, ecco le origini che potrebbe di sicuro avere: l'essere saltata fuori da uno di quegli hentai dove le donnine vengono stuprate sfrenatamente in ogni dove da tentacoli di forma fallica. Non ci tengo a sapere se a lei piaccia o meno.
In ogni caso, sarò io antiquata e tutto quel che volete, ma l'avere successo su YouTube facendo vedere apposta le tettone da vacca da latte e recriminare decisamente parecchio sul cervello... beh, mi sembra un pochino, ma giusto un pochino eccessivo. Nonchè molto, molto, molto, molto, molto, molto { ripetete molto ad oltranza } triste.
Questo comunque è il suo canale, se volete farvi quattro risate o farvi venire la depressione. Fate vobis.
Questo comunque è il suo canale, se volete farvi quattro risate o farvi venire la depressione. Fate vobis.
Iscriviti a:
Post (Atom)