Ultimamente soffro di una gran nausea, una nausea strana, che mi fa venire voglia di vomitare in faccia a certi inutili individui tutto quel che penso riguardo a loro e quanto mi possano aver deluso. Purtroppo nel mio caso questa malattia è destinata a rimanere senza cura, dal momento che, se anche urlassi loro in faccia, non cambierebbe nulla. Lo so perchè semplicemente ho già provato. Ho tentato di pretendere quelrispetto che tutti vanno a predicare, quella sincerità che esternavo solo io... e più abbattevo il muro, più queste persone {che non paragono a vermi poichè offenderei questi poveri animaletti} lo ricostruivano più alto e spesso di prima, sperando di prendermi per sfinimento, dato che è difficile che io mi arrenda. Ed ora ci siete riusciti, contenti ipocriti che non siete altro? Tutti buoni a parole, tutti buoni a propagandare slogan sull'amicizia dei miei coglioni. Ma quando si tratta dei fatti? Di ricambiare quelle parole che ho speso per voi? Quelle buone azioni per le quali ho impegnato il mio tempo? Credevo sì che fossero pochi coloro i quali puoi definire amici, che si potessero contare sulle dita di una mano, ma le dita sono solo cinque e pian piano si abbassano, fino a formare un pugno equivalente a zero che vorrei tanto facesse conoscenza con la loro faccia. Certo, quel che non uccide fortifica: però perchè mi devo fortificare solamente io? Perchè sono sempre io l'unica persona che deve crescere, mentre gli altri rimangono emerite teste di cazzo e sono ugualmente felici? E' difficile ammettere e riconoscere i propri errori, ne sono consapevole perchè sono proprio la prima ad essere così testarda, ma qualche volta sarebbe carino farlo, così, giusto per esprimere la propria riconoscenza ad una povera deficiente che si è sempre sbattuta senza avere niente indietro. Basta solamente un "grazie", neanche "sono in debito con te". "Grazie" è una parola così simpatica alle volte, ma sono giunta alla conclusione che si preferiscano di gran lunga monosillabi veloci e inutili come "sì, sì" oppure "ah, vabè". Tanto chi ci fa la figura dell'imbecille scaricata in quattro e quattr'otto chi credete che sia? In effetti al mondo ci sono otto miliardi di persone, essere sostituiti come un giocattolino rotto non è così difficile. La cosa brutta è che il più delle volte non viene fatta la raccolta differenziata.
{I use to believe it was me who was insane, but now I take it back causecomparedtoyouI'm OK}
Periodo decisamente pessimo. Tutto è cominciato mercoledì 15, quando ho preso una fottutissima influenzache mi sto trascinando ancora dietro. Dapprima con tosse, raffreddore e altri ameni dolori da pubblicità da aspirina poi è degenerata in infezione. La febbre non mi ha mai, infatti, concesso il favore di scendere sotto i 37 e mi è venuta spesso voglia di lanciare il termometro dalla finestra. Sono stata tappata in casa per oltre una settimana, escluso per il terribile pranzo natalizio coi parenti, a cui mi è stato obbligato presenziare. La cosa simpatica è che ne ho allegramente infettati due o tre... così imparano a voler festeggiare a tutti i costi, nonostante chiunque presenzi si rompa tremendamente le palle e non osi dirlo :3 Domani finalmente mi ritiro nella casetta in collina del mio ragazzo per qualche giorno: infatti nella mia non ci riesco più a stare. Sono estremamentesottopressione, appunto. Tutti si aspettano tanto da me, più mi impegno però, meno sembra che io faccia. Sono sempre, e dico sempre messa aconfronto con gli altri ragazzi della mia età, e in qualunque cosa sembra che siano un gradino sopra la sottoscritta. Inoltre mi è frequentemente rinfacciato il fatto che io frequenti un istituto privato, nel quale mi sono dovuta trasferire però non per problemi di studio o bocciatura, ma per problemi personali e di salute. In ogni caso non è nemmeno terribile questa scuola, i professori sono competenti e di ragazzi bocciati anche qui ce ne sono parecchi, in più l'esame di maturità lo dovrò dare in presenza della commissione pubblica. Quindi apparentemente non dovrebbero esserci problemi, ma casa mia è nota per essere l'ufficio complicazioni affari semplici. Non sento di avere punti di riferimento, e mia madre mi ha purtroppo passato i suoi nervi fragili che sono costantemente messi a dura prova. Tutto questo stress mette anche in difficoltà le mie difese immunitarie, già basse di loro. Sono sempre ammalata, non metto quasi mai il naso fuori di casa, e ciò mi impedisce un po' di fare una vita da adolescente normale. Insomma, non è carino vedere che tutti i tuoi conoscenti { e dico "conoscenti" perchè di amici ne ho ben pochi } sono in giro a divertirsi mentre due volte su tre devo dire "Mi dispiace ma sono ammalata..." e sentirsi rispondere sempre "Ancora?!" Sì, ancora e non lo decido di certo io. Lungi da me fare vittimismi, però dopo un po' cavarsela sempre da soli è stancante.